Negli ultimi tempi Internet ha avuto anche nel nostro Paese uno sviluppo consistente: la diffusione dell'uso di questo importante mezzo di comunicazione in larghe fasce di popolazione è finalmente una realtà che si consolida di giorno in giorno. Spesso però non ci si sofferma più di tanto a considerare che a un numero troppo grande di persone - i disabili, cinquecento milioni di persone in tutto il mondo - è fortemente limitata, se non totalmente precluso, l'utilizzo di Internet; in larga misura ciò è causato dall'indifferenza o dall'ignoranza di molti webmasters mentre a volte sarebbero sufficienti solo alcuni accorgimenti per consentire ai disabili l'accessibilità cui hanno diritto.
A questo va aggiunto un altro fondamentale aspetto delle applicazioni web, quello dell'usabilità.
È evidente quanto rende "disabili" un sito poco usabile.
I due termini (accessibile ed usabile) non vanno confusi perché rappresentano due aspetti diversi dello stesso problema: accesso alla rete e ritrovamento rapido di quanto cercato. L'accessibilità rappresenta la fruibilità dell'artefatto comunicativo rispetto a qualsiasi categoria di utente, l'usabilità invece vuole dare una misura dell'efficacia della comunicazione.

Webmaster, webdesigner e webdeveloper