In particolare parla del cloud computing e dei nuovi trend di virtualizzazione in corso che noi stessi usiamo apprezzandoli non poco.
Ecco una frase di Stallman:
"It's just as bad as using a proprietary program. Do your own computing on your own computer with your copy of a freedom-respecting program. If you use a proprietary program or somebody else's web server, you're defenceless. You're putty in the hands of whoever developed that software."
Indubbiamente il pericolo c'e'. Ma bisogna approfondire un pò l'argomento prima di esprimersi in maniera così categorica.
Ad esempio mi risulta che Amazon abbia rilasciato in versione GPL i Web Services che utilizza per la virtualizzazione della sua WebFarm e questo dovrebbe dare adito a più Amazon quindi più apertura.
poi c'e' un altro importante aspetto che a mio avviso va considerato. Mi riferisco a due filosofie completamente diverse che spesso vengono entrambe indicate come "Cloud-Computing".
Il primo approccio al Cloud Computing è il seguente ti crei la macchina che vuoi, la virtualizzi e ne puoi fare enne copie per servire enne utenze. Ogni utenza ha la propria copia virtuale sulla quale può fare tutto ciò che vuole.
Il secondo approcccio detto anche Multitenacy prevede la realizzazione di una sola immagine virtuale che può ospitare diverse parametrizzazione all'interno della stessa immagine virtuale.
Stallman si esprime su un delicato concetto: il controllo della rete. Dando un'importante definizione del nuovo concetto/pericolo del "sw proprietario", rappresentato non tanto da Microsoft quanto da Google e Amazon con la loro offerta di cloud computing.