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Apri (Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti)

L’A.P.R.I. Onlus (Associazione Piemontese Retinopatici ed Ipovedenti) è un’associazione di volontariato che riunisce e rappresenta persone con disabilità visiva sia non vedenti che ipovedenti di tutto il territorio della regione Piemonte. l'A.P.R.I. offre spazio anche alle persone che accanto alle difficoltà visive presentano deficit uditivi. Essa si è costituita con atto pubblico il 21 giugno 1990 ed ha successivamente adeguato il proprio statuto ai requisiti richiesti dalla legge n.266/91 che disciplina le associazioni di volontariato, nonché a quelli previsti dal decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460 sulle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (o.n.l.u.s.) Fin dalla sua costituzione, mantiene attivi rapporti con vari reparti di oftalmologia, fra cui quello dell’ospedale Evangelico Valdese, dell’ospedale Mauriziano e dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, nonché con i centri regionali di riabilitazione visiva attivi presso le Asl 9 e 17 (Ivrea e Fossano), in collaborazione con i quali promuove azioni di sensibilizzazione e di ricerca contro le principali patologie oculari. Per quanto riguarda la frontiera della ricerca genetica, dalla fine dell’anno 2003 per 12 mesi, la nostra associazione ha aderito ad un progetto di studio genetico sulla maculopatia senile in collaborazione con l’ospedale Mauriziano di Torino e con l’Università degli Studi di Genova – dipartimento di Biologia Genetica della Facoltà di Medicina e Chirurgia. E' stata a questo scopo messa a disposizione una borsa di studio a una genetista ricercatrice, per indagini di genetica molecolare, al fine di identificare i fattori genetici o bioumorali che predispongano alla progressione da forme iniziali asintomatiche a forme gravi di degenerazione maculare senile e successivamente individuare i soggetti ai quali offrire in modo mirato la terapia con vitamine antiossidanti e minerali. L’A.P.R.I., infine, è l’associazione che più fermamente ha ispirato e promosso la Legge Regionale n.35/2000, i cui punti qualificanti sono la creazione dell’Osservatorio Regionale sulle malattie oculari, l’istituzione del registro Regionale delle distrofie retiniche ed infine il ruolo centrale che viene riservato anche in questo settore alle attività delle associazioni di volontariato. all’interno dell’osservatorio regionale sulle malattie oculari, l’A.P.R.I. è stata delegata a rappresentare tutte le associazioni di volontariato che tutelano i retinopatici e i disabili visivi. un ampio e qualificato comitato scientifico affianca i responsabili dell’associazione attraverso consulenze, pareri e proposte operative: in esso figurano medici oculisti, genetisti, psicologi, neurologi, otorinolaringoiatri, tiflologi ed esperti di counseling.

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